Uno studio Norvegese

Ecco i punti salienti di un interessante studio svolto dalla dottoressa Sara Abrahmsoon dell’Istituto norvegese di Sanità Mentale. Esso riguarda lo studio su 400 scuole medie della Norvegia.

Il suo lavoro mi è giunto appena prima della presentazione pubblica del libro “La Privacy spiegata ai ragazzi” sottotitolo “Così che possano capire Bullismo e Cyber” attraverso un articolo. Il congiungimento della mia attività relativo al tempo/schermo, con la campagna Fuori dagli schermi è tutto un altro mondo” e i risultati dello studio ha ovviamente causato un notevole entusiasmo. Ma vediamo i risultati:

  • diminuzione del 60 %   di consulti psicologici nelle ragazze
  • diminuzione del 40% di eventi legati al bullismo
  • miglioramento dei voti e aumento del 7% di ragazzi che proseguono il loro percorso scolastico successivo.

Il comun denominatore di queste 400 scuole medie era una disposizione che vietava l’uso dello smartphone in classe.

Ma ecco alcuni passaggi che reputo vitali:

“Particolarmente preoccupante è se le attività basate sullo schermo siano dannose per l’apprendimento e il benessere di bambini e adolescenti (Kardefelt-Winther, 2017). Il tempo trascorso sullo schermo, e in particolare l’uso dei social media, è aumentato nella metà degli anni 2000/10. Allo stesso tempo, la salute mentale degli adolescenti è peggiorata e oggi è una delle principali cause di malattia tra gli adolescenti (OMS, 2021).

Ad esempio, nel 2019, il 29% delle ragazze adolescenti e il 10% dei ragazzi adolescenti in Norvegia hanno dichiarato di avere problemi di depressione o ansia (Bakken, 2019).

“Presento cinque risultati chiave. In primo luogo, dimostro che il divieto di utilizzare gli smartphone riduce il numero di consultazioni per sintomi e malattie psicologiche presso gli specialisti, di circa 2-3 visite durante la scuola media, se esposti a tempo pieno nella scuola media. Rispetto al pre-trattamento (il bando dei telefoni) si tratta di un calo significativo di quasi il 60% del numero di visite.

In secondo luogo, i miei risultati dimostrano che il divieto di utilizzare gli smartphone riduce l’incidenza del bullismo sia per le ragazze che per i ragazzi quando sono sottoposti al divieto fin dall’inizio della scuola media.

Scoprire quindi dei risultati scientifici che vengono ottenuti dalla sospensione nella scuola dell’uso di smartphone, in uno studio svolto in una nazione (la Norvegia appunto) dove per primi hanno introdotto anni fa il digitale nelle scuole e, dopo alcuni anni e un evidente peggioramento dei risultati didattici, lo hanno sospeso, non può che certificare quanto espresso nel libro DIGINTOSSICATO. In aggiunta è conosciuto a qualsiasi amministratore il costo degli sportelli psicologici alla comunità tutta.

Del resto la dipendenza, sia chimica che mentale, aggiunta alla continua distrazione che lo studente sperimenta avendo in suo possesso lo smartphone, sono elementi che qualsiasi insegnante conosce. Se a questi aggiungiamo i dati della commissione Senatoriale (sì perché, non è che in Italia queste cose siano delle novità) il quadro risulta chiaro: regolamentare l’uso degli smartphone non è una moda che si contrappone al nativo digitale, ma un’esigenza di carattere didattico e di salute mentale.

Settima commissione Senatoriale, documento conclusivo: Impatto del digitale sugli studenti con particolare riferimento ai processi di apprendimento.

Dal ciclo delle audizioni svolte e dalle documentazioni acquisite, non sono emerse evidenze scientifiche sull’efficacia del digitale applicato all’insegnamento. Anzi, tutte le ricerche scientifiche internazionali citate
dimostrano, numeri alla mano, il contrario. Detta in sintesi: più la scuola e lo studio si digitalizzano, più calano sia le competenze degli studenti sia i loro redditi futuri.

Per richiedere materiale aggiuntivo tradotto sul soggetto scrivi a info@fuoridalloschermo.it scrivendo le tue richieste che verranno evase entro breve.

Per leggere il primo capitolo del libro digintossicato premi il link sotto !

Recensione: Come Presidente della Fondazione Culturale PENSARE oltre, ringrazio Donato Salvia, autore del libro Digintossicato e della campagna “Fuori dagli schermi è tutto un altro mondo”, per qualità, dedizione e impegno a favore delle famiglie e dei bambini.
Il libro descrive con semplicità ed efficacia aspetti sociali ed educativi che spesso osserviamo, ma che non riusciamo a risolvere, offrendo al contempo soluzioni di facile applicazione, aiutando senza criticare o colpevolizzare il genitore, l’insegnante e di conseguenza il bambino; un esempio educativo encomiabile ed un libro certamente consigliato a tutti.

Elisabetta Armiato
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana
Presidente Fondazione Culturale PENSARE oltre