“Con la scuola così combinata, come faremo?”

di Donato Salvia

“Con la scuola così…” Questa frase ed altre simili sono ora sulla bocca di mamme e papà che si apprestano al nuovo anno scolastico. Potrebbe essere una legittima preoccupazione, o potrebbe essere ingigantita dai media che hanno buon interesse a creare patemi. Sta di fatto che la gioia dell’inizio delle lezioni non sarà scandita dalla simpatica campanella, ma da misure di contenimento e barriere che porteranno lo scopo della scuola in secondo piano.

Non voglio entrare in discussioni di carattere politico o altro, ma cercare di trovare delle parole e dei concetti che possano essere di aiuto ai genitori su un soggetto delicato (la scuola) in un periodo complesso.

Una delle ragioni per cui mi sono avventurato nella stesura del libro (Un aiuto per la scuola di tuo figlio) è che ho immaginato quanto potesse essere difficile per un genitore affrontare la scuola con il proprio figlio, difficoltà oggi appesantita dalla situazione pandemica.  

Non tutti i bimbi hanno dei nonni disponibili, abbastanza giovani e preparati per  affrontare e fornire un aiuto valido e non tutti i genitori hanno tempo o inclinazione. Da qui il libro.

Ma tornando al problema sopra cosa può fare un genitore per alleviare la tensione e favorire la riuscita della trasmissione di informazioni che costituiscono il perno fondamentale dell’istruzione?

A mio parere la prima cosa è migliorare il rapporto e la comunicazione con gli insegnanti. Molte barriere e molte complessità verranno introdotte nella scuola, ed un genitore intollerante se non addirittura invettivo non è di nessuna utilità. Se durante una tempesta la cima non è legata, poco importa andare a trovare il responsabile per fargli una lavata di capo: meglio fissare la cima in fretta e furia.

Quindi per questo inizio scolastico 2020 suggerisco di appropriarsi di tanta pazienza e, attraverso strumenti di dialogo anche riconosciuti, far gruppo così che la scuola riesca al meglio per il bene del bambino.

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