La scuola come un villaggio

di Sabrina Visentin

Quando si chiede ad un genitore cosa desidera sopra ogni cosa per il proprio figlio la risposta più comune è: “Voglio che mio figlio sia felice”. La società moderna  confonde la felicità con la ricreazione o con il sentirsi contento alla fine di una giornata di divertimento.

Sono del parere che  la felicita’  dei bambini e dei giovani dipenda dal fatto che essi trovino piacere nello studio cosi’ da continuare ad apprendere e che per realizzare tale condizione i genitori  non possano  prescindere dalla scuola e viceversa. Sono più che mai, convinta che  scuola e famiglia debbano lavorare in sinergia affinché ogni bambino acquisisca l’abilità di provvedere alla propria felicità, sviluppare i propri obiettivi e mete ed imparare a perseguirli.

Altro tassello del mosaico “Felicità” è il tema dei valori fondamentali dell’essere umano che formano il mondo interiore di ciascuno di noi. Essi trovano nella famiglia la sede naturale per il loro sviluppo mediante l’esempio degli adulti; nella scuola la sede deputata alla continuità nella trasmissione dei suddetti valori. Un proverbio africano recita: “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”. Mi piace pensare al villaggio come ad una comunità educante che come una rete sostiene il bambino e condivide i valori.

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